CONTRIBUTO FILIERA GRANO DURO 2026

Wheat grain in a hand after good harvest of successful farmer in a background agricultural machinery combine harvester working on the field
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Si informa che è possibile presentare domanda per il Contributo Filiera Grano Duro 2026, rivolto alle imprese agricole che coltivano grano duro nell’ambito di contratti di filiera.

  1. Importo del contributo
  • Il contributo previsto è pari a 100 euro per ettaro.
  • L’aiuto è riconosciuto fino a un massimo di 50 ettari per azienda.
  • In caso di superamento delle risorse disponibili, AGEA applicherà una riduzione proporzionale dell’importo spettante.
  1. Scadenza per la domanda
  • La domanda è distinta dalla domanda PAC.
  • Deve essere presentata presso il CAA Confagricoltura entro il termine perentorio del: 15 settembre 2026
  • Prima della presentazione occorre verificare che il fascicolo aziendale grafico sia aggiornato con superfici, varietà e colture relative alla campagna agraria 2025/2026.
  1. Requisiti per accedere all’aiuto

Possono richiedere il contributo le imprese agricole che:

  • coltivano grano duro;
  • hanno sottoscritto un contratto di filiera di durata almeno triennale;
  • hanno sottoscritto il contratto direttamente oppure tramite cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori riconosciuta.
  • Per la campagna 2026, il contratto di filiera deve essere stato sottoscritto da tutte le parti entro il 31 dicembre 2025
  1. Contratti tramite cooperative, consorzi o OP

Se il contratto di filiera è sottoscritto da una cooperativa, da un consorzio agrario o da un’Organizzazione di Produttori, è necessario allegare anche:

  • l’impegno/contratto di coltivazione tra tale soggetto e l’impresa agricola socia richiedente;
  • eventuale dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nei casi previsti dalle istruzioni AGEA. 
  1. Contenuto obbligatorio del contratto

Il contratto di filiera o l’impegno/contratto di coltivazione deve indicare:

  • la superficie coltivata a grano duro per il raccolto 2026;
  • le varietà di grano duro coltivate;
  • l’utilizzo di sementi certificate;
  • le pratiche colturali finalizzate al miglioramento della qualità.

Non sono ammesse indicazioni generiche come “grano duro” o “mix proteico”: devono essere specificate le varietà effettivamente coltivate.

Il contratto deve essere completo, datato e firmato da tutte le parti interessate. 

  1. Sementi certificate

Alla domanda deve essere allegata la fattura di acquisto delle sementi certificate.

La fattura deve riportare:

  • categoria della semente;
  • numero di identificazione del lotto.

I quantitativi minimi richiesti sono:

  • 150 kg/ha per le varietà ordinarie;
  • 130 kg/ha per la varietà Senatore Cappelli.

La quantità acquistata deve essere coerente con la superficie seminata. 

  1. Documentazione da presentare al CAA

Per la compilazione della domanda occorre presentarsi presso l’ufficio CAA Confagricoltura con:

  • contratto di filiera o impegno/contratto di coltivazione completo, datato e firmato;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Allegato A);
  • fatture di acquisto delle sementi certificate;
  • fascicolo aziendale grafico aggiornato. 
  1. Regime de minimis

Il contributo è concesso in regime de minimis agricolo.

L’importo massimo concedibile è pari a 50.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, tenendo conto di eventuali altri aiuti de minimis già percepiti dall’impresa. 

Non saranno accettati contratti incompleti, privi di data, mancanti delle informazioni essenziali o non firmati da tutte le parti.

Si invita a contattare ai soliti recapiti di posta elettronica (tecnico@anconaconfagricoltura.it) il CAA Confagricoltura ANCONA concordando un appuntamento la verifica della documentazione.

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