Nel solo mese di agosto liquidati più di 739 milioni di anticipi PAC. Digitalizzazione delle procedure e semplificazione amministrativa alla base della svolta. Sbloccate anche le partite ferme dal 2015.
Prosegue con decisione il percorso di efficientamento della macchina amministrativa di AGEA, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. Grazie alla progressiva digitalizzazione delle procedure e all’adozione di un cronoprogramma stringente, l’Agenzia ha confermato l’impegno a garantire tempestività e supporto concreto alla liquidità delle aziende agricole italiane, alle prese con le difficoltà congiunturali e con l’aumento dei costi di produzione.
I numeri degli ultimi otto mesi
Nei primi otto mesi del 2026 AGEA ha erogato 2.561.108.721,01 euro. Un risultato reso possibile anche dall’efficacia dei controlli preventivi digitalizzati, che hanno permesso all’Agenzia di gestire volumi di liquidazioni particolarmente elevati su tutto il territorio nazionale.
Il trend si legge meglio allargando lo sguardo all’intera annualità finanziaria: dal 16 ottobre al 31 dicembre 2025 sono stati erogati 2.964.022.822,73 euro, mentre il totale dal 16 ottobre 2025 al 4 settembre 2026 arriva a 5.525.131.543,74 euro.
Anticipi PAC 2026: 739 milioni in trenta giorni
Il capitolo più significativo per le aziende riguarda gli anticipi degli Aiuti Diretti della campagna 2026, pari a 739.300.773,74 euro, erogati interamente nel mese di agosto, quindi nell’arco di trenta giorni.
Si tratta di liquidità immessa direttamente sui conti correnti delle imprese, con priorità riservata ai regimi di sostegno di base, al sostegno redistributivo (CRISS) e alle misure destinate ai giovani agricoltori.
Sbloccate le partite ferme dal 2015
Capitolo a parte per le cosiddette pratiche “incagliate”. Attraverso un piano straordinario e in accordo con la task force voluta dal Ministro Lollobrigida, AGEA ha chiuso posizioni ferme in alcuni casi dal 2015, facendo arrivare nelle casse degli agricoltori italiani complessivamente 1.409.335.164,95 euro.
Nel dettaglio:
- 2024: 440.612.304,40 euro per le campagne dal 2015 al 2023
- 2025: 787.652.401,60 euro per le campagne dal 2015 al 2024
- 2026: 173.211.232,10 euro per le campagne dal 2015 al 2025
Restano da erogare 61.432.282,59 euro, pari al 4,3% del totale. Su questo fronte l’Agenzia ha già indicato agli Organismi Pagatori Regionali la scadenza del 30 settembre 2026 per l’aggiornamento dei dati dei fascicoli, così da poter chiudere i procedimenti amministrativi ancora aperti.
Cosa significa per le aziende del territorio
La scadenza del 30 settembre è l’aspetto più operativo di tutta la comunicazione: la chiusura delle pratiche pregresse passa infatti dall’allineamento dei dati contenuti nei fascicoli aziendali. Le aziende che attendono ancora somme relative a campagne passate hanno interesse a verificare per tempo la correttezza e la completezza della propria posizione.
Gli uffici di Confagricoltura Ancona restano a disposizione degli associati per il controllo del fascicolo aziendale, la verifica delle domande in sospeso e l’assistenza nelle pratiche AGEA.